Fate ogni cosa per la gloria di Dio (1Cor. 10, 31)

Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell'anima (Johann Sebastian Bach)

mercoledì 2 settembre 2015

Messaggio di SS. il Patriarca ecumenico Bartolomeo I in occasione della Giornata di preghiera per la salvaguardia del creato 2015

Dal sito del Decanato d'Italia dell'Esarcato

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+ BARTOLOMEO I PER MISERICORDIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI, NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA E PACE
DA PARTE DEL CREATORE DI TUTTA LA CREAZIONE
SIGNORE, DIO E SALVATORE NOSTRO GESU’ CRISTO

“Per lo Spirito Santo, tutta la natura è rinnovata, è riportata all’origine” (Anavathmi modo 1)

“Benedetto sei,  Signore, il solo che ogni giorno rinnovi la natura delle tue opere”

(San Basilio il Grande)

Fratelli concelebranti e figli benedetti nel Signore,

Come risaputo, il 1° Settembre di ogni anno è stato dedicato, su iniziativa del Patriarcato Ecumenico, – recentemente anche della Chiesa Cattolica Romana -, alla preghiera per la protezione dell’ambiente naturale. Per questo, preghiamo in modo particolare l’Altissimo di allietare la sua creazione, affinché in essa la vita dell’uomo sia piacevole e fruttuosa. In questa richiesta è inclusa  naturalmente anche la invocazione che gli inevitabili cambiamenti climatici fisiologici avvengano e siano consentiti dentro i limiti della sopportazione, dell’uomo da una parte per la sua sopravvivenza, e della natura dall’altra, per la sua vitalità.

Pertanto , noi uomini  sia come una sola parte della umanità, sia a volte nella sua totalità, ci comportiamo al contrario rispetto a questa domanda. Vessiamo la natura in un modo che i cambiamenti climatici ed ambientali sopravvengono inaspettati e in un modo indesiderato, avversi per il suo regolare funzionamento, e di conseguenza quindi, anche per la nostra vita.  Il risultato collettivo delle azioni da parte di persone umane ma anche di altri  prolungati tentativi privati e statali per la rigenerazione dell’ambiente naturale,  in un modo che produca maggiori beni per coloro che lo sfruttano, ha come solo risultato la catastrofe della assai bella creazione di Dio che funziona in modo armonico.

Quanti percepiamo il pericolo del cambiamento climatico che giornalmente aumenta sul nostro pianeta, a causa delle azioni umane, alziamo una voce di segnalazione di ciò e invitiamo tutti a pensare su che cosa è possibile fare “ perché non venga a scomparire la vita, a causa alla ricchezza” (Dichiarazione dell’ONU).

Perciò, noi, quale Patriarca Ecumenico,  ci impegniamo da anni ad informare i fedeli della nostra Chiesa  e tutti gli uomini ben disposti riguardo ai grandi pericoli, che l’(ab-) uso accresciuto delle fonti energetiche comporta, uso che minaccia un grande cambiamento climatico e mette in pericolo  la vitalità dell’ambiente naturale.

Come Cristiani Ortodossi siamo stati istruiti dai Padri della Chiesa a limitare per quanto possibile le nostre necessità.  Al principio del consumismo contrapponiamo il principio della ascesi. Un principio del limitare le necessità all’indispensabile. Questo non comporta privazione ma la razionalizzazione del consumo e la condanna etica dello spreco. “Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo.“(1 Tim 6,8) come ci esorta l’Apostolo di Cristo. Lo stesso Cristo dopo la moltiplicazione dei cinque pani e l’aver saziato con essi cinque mila uomini, eccetto donne e bambini, ha dato ordine di raccogliere ciò che era avanzato “perché nulla vada perduto “(Gv. 6,12). Purtroppo le odierne società abbandonano la realizzazione di questo comandamento, essendosi date allo spreco e all’uso irragionevole a soddisfazione delle percezioni vanitose di prosperità. Questi comportamenti possono tuttavia cambiare per ottenere risorse ed energia attraverso una formazione appropriata.

Fratelli e Figli nel comune Signore Creatore nostro,

Noi uomini siamo i distruttori della creazione con la nostra cupidigia, col nostro attaccamento alla terra, ai beni terrestri, che ci sforziamo continuamente di aumentare, come il “ricco stolto” del Vangelo.  Dimentichiamo lo Spirito Santo, nel Quale anche sia viviamo sia ci muoviamo e sia esistiamo. Questo significa che si può affrontare la crisi ecologica realizzandola in modo concorde, sempre tuttavia nello Spirito Santo, attraverso la Grazia del Quale sono benedetti i nostri sforzi umani e tutta la natura si rinnova  e torna al principio, come era stata creata “assai buona” da Dio. Per questo anche la responsabilità dell’uomo co-creatore e dotato di libero arbitrio nell’affrontare la crisi ecologica è grande.

La terra assomiglia ad “un immenso deposito di immondizia” (Papa di Roma Francesco, Enciclica 2015). E queste immondizie non sono  solo materiali, ma principalmente spirituali. Sono immondizie che provengono nella sostanza  dai sentimenti emotivi dello stesso uomo. Noi tuttavia, come Cristiani Ortodossi, con la fede certa nel Creatore di tutto il creato e Onnipotente Signore, siamo chiamati a compiere anche riguardo al tema della tutela di tutto il creato, una opera evangelica, una opera apostolica: a riaccendere cioè, il lieto annuncio evangelico nell’attuale mondo sconvolto e a risvegliare la natura spirituale assonnata dell’uomo provato molto volte, in modo versatile  e in vario modo e a trasmettere un messaggio di speranza e di pace e di reale gioia: di pace, e gioia di Cristo.

Pensando queste cose e credendo a questo e proclamando questa verità dagli spalti del Santissimo Apostolico Trono Patriarcale Ecumenico, chiamiamo tutti ad risveglio della mente,  alla liberazione di pensieri emotivi e di movimenti di interessi personali,  per vivere in armonia col prossimo e con il creato, così ben fatto da Dio, e auguriamo e preghiamo con san Basilio il Grande  “colui che ha reso manifesta la natura degli esseri “: “Benedetto sei,  Signore, il solo che ogni giorno rinnovi la natura delle tue opere”; Benedetto sei, Signore, creatore della luce e della tenebra e discerni l’una dall’altra; Benedetto sei, Signore, che hai fatto e trasformato ogni cosa, allontanando l’ombra della morte e rioscurando il giorno in notte: Benedetto sei, Signore, che hai fatto l’uomo a tua immagine e somiglianza, che hai fatto il giorno per opere di bene e la notte per il riposo della natura umana…”

Questo è il nostro messaggio, questa è la nostra convinzione, questa è la nostra esortazione verso tutti: Stiamo come si deve, stiamo con timore, davanti alla creazione di Dio.

La Grazia del nostro Signore, Creatore di tutto il creato, visibile ed invisibile e la Sua infinita Misericordia, siano con tutti e tutto il mondo, ora e nei secoli senza limiti. Amen.

1 Settembre 2015

Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo

Fervente intercessore presso Dio per voi tutti

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