Fate ogni cosa per la gloria di Dio (1Cor. 10, 31)

Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell'anima (Johann Sebastian Bach)

giovedì 24 marzo 2016

mercoledì 23 marzo 2016

La barbarie degli attentati islamisti a Bruxelles

original

Sarà bene però che oltre a piangere, fare fiaccolate e dichiarazioni fotocopia, i pachidermi leaders politici europei facciano qualcosa di serio e di efficace affinché questi fatti non accadano più davvero.

sabato 19 marzo 2016

Enciclica Patriarcale e Sinodale sulla convocazione del Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa

Dal sito del Decanato d'Italia dell'Esarcato

PatriarcaBartolomeo-284x225

Prot. N. 314

+ B A R T O L O M E O

PER GRAZIA DI DIO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI

NUOVA ROMA E PATRIARCA ECUMENICO

A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA

GRAZIA E PACE DA DIO

giovedì 17 marzo 2016

L’ufficio quaresimale

di p. A. Schmemann. Da “La Grande Quaresima".

1. “Tristezza luminosa”

Per molti, se non addirittura per la maggioranza dei Cristiani Ortodossi, la Quaresima consiste in un limitato numero di regole e prescrizioni formali, in modo predominante negative: astensione da determinati cibi, dalle danze e forse dagli spettacoli cinematografici. Tale è il grado della nostra alienazione dallo spirito reale della Chiesa, che è quasi impossibile per noi comprendere che c’è “qualcosa di diverso” nella Quaresima, senza cui tutte queste prescrizioni perdono gran parte del loro significato. Questo “qualcosa di diverso” può benissimo essere descritto come “un’atmosfera”, un “clima” in cui uno entra, in primo luogo uno stato della mente, dell’anima e dello spirito che per sette settimane permea tutta la nostra vita. Insistiamo ancora una volta che il fine della Quaresima non consiste nell'imporci alcuni obblighi formali, ma, per così dire, “nell'ammorbidire” il nostro cuore affinché esso possa aprirsi alle realtà dello spirito e fare l’esperienza della “sete e della fame”, in noi nascoste, della comunione con Dio.

giovedì 3 marzo 2016

Come leggere la Bibbia e perché

Di san Justin Popovic

La Bibbia è in un certo senso una biografia di Dio in questo mondo. In essa, quindi, l’Unico Indescrivibile si è in un certo senso descritto. Le Sacre Scritture del Nuovo Testamento sono una biografia del Dio incarnato in questo mondo. In loro viene riportato come Dio, che per rivelarSi agli uomini, ha mandato Dio Verbo, che ha assunto la carne ed è diventato uomo – e da uomo ha parlato agli uomini di tutto ciò che Dio è, tutto ciò che Dio vuole da questo mondo e dagli uomini che sono in esso.

Il Dio Verbo ha rivelato il progetto di Dio per il mondo e l’amore di Dio per il mondo. Il Dio Verbo ha parlato agli uomini di Dio con l’aiuto delle parole, per quanto le parole umane possono contenere l’incontenibile Dio. Tutto ciò che è necessario per questo mondo e la gente che abita in esso – il Signore lo ha dichiarato nella Bibbia. In essa ha dato le risposte a tutte le domande. Non vi è domanda che tormenti l’anima umana, che non possa trovare la sua risposta, sia direttamente che indirettamente nella Bibbia.

Gli uomini non possono inventarsi più domande di quante risposte ci sono nella Bibbia. Se non riesci a trovare nella Bibbia la risposta a ogni tua domanda, vuol dire che hai posto una domanda senza senso o non hai saputo leggere la Bibbia e non hai finito di leggere la risposta in essa.

martedì 1 marzo 2016

Ancora sull’incontro tra il patriarca russo Kirill e il papa di Roma Francesco 2

Il secondo articolo è stato pubblicato oggi su Asia News da Sergei Chapnin, ex editore esecutivo del “Giornale del Patriarcato di Mosca”, pubblicazione ufficiale della Chiesa russa. In fondo all’articolo c’è il link al filmato del picchetto davanti alla residenza patriarcale a Mosca.

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“Eretico e traditore”: Fondamentalisti ortodossi contro il patriarca Kirill che ha incontrato papa Francesco a Cuba

di Sergei Chapnin

L’incontro è avvenuto a 10mila km di distanza da Mosca, forse per evitare le contestazioni dei tradizionalisti. Kirill accusato di essere “nikodimico”, troppo ecumenico.  Un “Appello alla gioventù ortodossa” accusa la “svendita" dell’ortodossia al Papa di Roma. Altri dicono che papa Francesco si sta per “convertire” all’ortodossia russa. È urgente l’informazione e l’educazione.

                                 

Ancora sull’incontro tra il patriarca russo Kirill e il papa di Roma Francesco 1

Malgrado i toni trionfalistici usati da siti e blog cattolici e ortodossi in occidente osannanti all’incontro tra i due gerarchi, in Russia lo storico evento non è stato accolto da tutti con lo stesso entusiasmo. Le proteste contro il patriarca Kirill si levano alte e forti e c’è stato addirittura un presidio davanti al monastero Danilov che è la residenza patriarcale. Certo, gli argomenti dei contrari all’incontro non sono sempre condivisibili, anzi, personalmente non li condivido affatto, ma è evidente che la politica della Chiesa russa non raccoglie consensi unanimi. Il “ruskij mir” è ancora traballante.

Il primo articolo è bello “tosto” già dal titolo ed è stato pubblicato sul sito del Monastero russo della Santa Trinità e di Sant'Antonio di Sija, Diocesi di Arcangelo e di Holmogory (Russia) del Patriarcato di  Mosca. Il sito è in lingua italiana e l’articolo è stato evidentemente tradotto con un traduttore automatico. Pertanto ho deciso di riportarlo così com’è, senza alcuna correzione

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Il criminale incontro tra il patriarca Kirill e il papa Francesco il 12.02.2016 all'aeroporto di Cuba

       Qui riportiamo l'intervista del docente del MGIMO, la cattedra della storia e della politica dei paesi d'Europa e d'America, candidata delle scienze storiche. Il dialogo e' stato fatto il giorno prima dell'incontro del patriarca ortodosso Kiril con il papa Francesco nell'aeroporto di Cuba il 12 febbraio 2016.